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Benvenuti nella nostra casa
E’ un territorio che ospita gli uomini da tempi immemorabili quello su cui sorge la
Fattoria Lucciano. Abitato dai Falisci è stato luogo di passaggio per altre terre e persone di ogni genere lo hanno percorso: chi in direzione dei Latini e della futura Roma, chi per inoltrarsi nel territorio etrusco, altri per guadare il Tevere alla volta delle montagne tra Sabini e Umbri.
L’area di Borghetto, nel comune di Civita Castellana, ha svolto per secoli un ruolo strategico di controllo economico e militare del territorio e non a caso il più evidente segno che ancora oggi consente al viaggiatore curioso di
trovare l’Azienda, da qualunque direzione arrivi, sono le suggestive rovine del
Castello costruito nel XIII secolo per controllare il passaggio delle persone e delle merci sulla strada consolare Flaminia.
Dall’incontro di questa terra piena di memoria con la passione di Ovidio e Paola per l’agricoltura biologica è scaturita, nel 1989, la scelta di convertire l’attività di famiglia a una pratica agricola che permettesse di ottenere prodotti alimentari di elevata qualità, nutritiva e organolettica, nel massimo rispetto della risorsa ambiente.
Da allora, la Fattoria Lucciano, cinta da boschetti e corsi d’acqua, è giornalmente impegnata su questi obiettivi e una passeggiata tra i coltivi consente di osservare uno dei segni inequivocabili
dell’agricoltura in equilibrio con l’ambiente: moltitudini di fiori multicolori visitati dalle api per raccogliere il nettare che, nelle tiepide arnie, trasformeranno in miele.
Nell’azienda, a prevalente indirizzo zootecnico, si allevano 140 bovini di razza Bruna
italiana, che trascorrono le giornate senza fretta, nutriti con i prodotti aziendali. Oltre che a pascolo, seminativo e bosco, i 150 ettari complessivi, sono impiegati a noccioleto, oliveto e vigneto.
Gli animali vivono non pressati da ritmi di produzione che li farebbero ammalare e come annota la giornalista di Alias, nel dicembre del 2000, <<
Ovidio mi mostra la più anziana delle sue vacche ancora in carriera. Quindici anni. Molte altre hanno superato i dieci anni. Avrebbero smesso di vivere almeno cinque anni prima se avessero avuto la cattiva sorte di finire dove la vita di stalla è più intensa>>.
<<La filosofia dell’agricoltura biologica in base alla quale l’azienda viene vista come entità autonoma a ciclo chiuso
trova dovunque nella Fattoria Lucciano la sua piena applicazione, non solo nella fase della produzione, ma anche in quella della trasformazione e della commercializzazione>>, (“L’informatore zootecnico”, n. 7/1998).
La gestione delle diverse attività agricole produce formaggi a pasta filata, carne, olio, miele,…
prodotti segnalati nell’inventario dei migliori alimenti
d’Italia, realizzato dallo Slow Food nel 2001: <<L’azienda propone una vasta gamma di prodotti e il piccolo caseificio sforna ottimi caciocavalli, mozzarelle e scamorze; poi ci sono nocciole, uova, vino, olio, carne>>. Una bontà evidenziata anche dalla guida del Gambero Rosso.
I prodotti, tutti provvisti di certificazione biologica, si possono acquistare direttamente in azienda presso il punto vendita, o su prenotazione, con consegna a domicilio.
<<Tutte le pratiche agronomiche vengono condotte tenendo costantemente presenti le esigenze di tutela dell’ambiente tanto è vero che l’azienda funge da
“Centro pilota per l’agricoltura ecocompatibile”, sotto la guida del Dipartimento di produzione vegetale della Facoltà di Agraria della Tuscia di Viterbo>> (“La razza bruna italiana” n.3/1997) parole oggi ancor più valide perché, a partire da questo anno accademico la collaborazione con l’Università della Tuscia, che risale al 1992, ha assunto la forma di una Convenzione <<ai fini di consentire l’effettuazione del tirocinio professionalizzante da parte degli studenti del corso di Laurea in “Agricoltura Ecologica”>>.
Il cuore storico - archeologico dell’azienda batte nell’area del Parco del
Sarapollo, dove in un variegato ambiente naturale si stagliano le rovine del Castello di Borghetto.
Chiunque può visitare l’Azienda: già oggi studenti di numerose scuole trascorrono alcune ore tra visita agli impianti, passeggiate e assaggi.
Il desiderio di Paola e Ovidio di offrire un’occasione alle persone di ogni età di conoscere la realtà dell’agricoltura prende sempre più forma: il percorso nella Fattoria Didattica prevede un insieme di attività al fine di favorire la formazione nell’individuo della visione di insieme dell’agricoltura.
Feste di raccolto e feste gastronomiche, seminari, corsi, passeggiate, laboratori sensoriali, per chi vuole saperne di più sulle iniziative non deve fare altro che sfogliare le pagine informative.
L’agricoltura biologica, a cui si può aggiungere sostenibile, rappresenta sempre più un vero e proprio baluardo per la salute di tutto il sistema vita: un organismo aperto e non a compartimenti stagni, in cui le connessioni riguardano tutto, acqua - terra - sole, e tutti, dall’agricoltore al consumatore.nta sempre più un vero e proprio baluardo per
la salute di tutto il sistema vita: un organismo aperto e non a compartimenti stagni, in cui le connessioni riguardano tutto, acqua - terra - sole, e tutti, dall’agricoltore al consumatore. |