Seminativi

Per una buona gestione della mandria i terreni che circondano la stalla sono utilizzati come pascolo, direttamente accessibile agli animali.
I pascoli, la cui superficie ammonta a circa 30 ettari, sono ripartiti in 5 settori di circa 6 ettari ciascuno.

Ogni settore viene utilizzato per 4 anni esclusivamente come pascolo mentre nel quinto anno viene anche seminato, producendo in estate/autunno mais per il silomais e in inverno/primavera granaglie in consociazione, come orzo e pisello, miglio e cicerchia.
 

 A primavera, quando cresce abbondante la nuova erba, i 5 settori sono così utilizzati:

- n. 4 sono destinati generalmente alla produzione di siloerba (erba tagliata e insilata), e fieno

- il settore rimanente viene utilizzato per il pascolo primaverile, più che sufficiente perché in primavera l’erba cresce abbondante. A giugno viene dissodato e preparato per le semine, con l’ausilio del ripuntatore che smuove il terreno ma non lo gira.

Si seminano, quindi, prima il mais che verrà raccolto con l'ausilio di una macchina che trincia l'intera pianta  e successivamente le granaglie. Tra una semina e l’altra se il terreno è asciutto viene pascolato con cura dalle vacche che mangeranno mais o granaglie rimaste sul terreno, insieme all’erba spuntata.

La consociazione cereali-legumi è benefica sia per la mandria per l’elevata ed equilibrata qualità nutritiva del mangime ottenuto (proteine dai legumi e carboidrati dai cereali) che per gli indubbi vantaggi derivanti per le pratiche agricole. Ad esempio, utilizzando l’orzo come tutore i piselli non strisciano più sul suolo e al momento della raccolta risultano asciutti, favorendo la trebbiatura, mentre l’orzo cresce più rigoglioso per l’azoto che nel frattempo i piselli hanno fissato nel suolo.

 Tale gestione permette di conseguire ottime produzioni sia di silomais che di granaglie  senza l’utilizzo di concimi perché nei quattro anni di pascolo il bestiame ha rifornito il terreno di abbondanti sostanze organiche, che nel corso dei mesi si trasformano in essenziali elementi nutritivi che penetrano nel terreno, arricchendolo e rinnovandone la “forza” creatrice.

 La pratica di far pascolare gli animali è un elemento molto importante per l’equilibrio dei suddetti terreni poiché tutto il letame prodotto in stalla invece è destinato a nutrire i frutteti (oliveto, noccioleto, vigneto) e quei terreni non direttamente pascolati dal bestiame.

 L'insieme di questi fattori contribuisce all’elevata qualità nutritiva, organolettica, ambientale delle produzioni della Fattoria Lucciano.