Siloerba

Viene realizzato con una o più erbe.

In azienda si prepara con il primo sfalcio dei medicai, ricco di erbe spontanee, oppure con quello del prato seminato con più essenze, detto polifita, ad esempio un prato misto di leguminose e graminacee.

A differenza del silomais che viene raccolto e messo subito in trincea, il siloerba, appena sfalciato, viene lasciato qualche ora sul terreno per ridurre il tenore di umidità, decisamente superiore nell’erba di primavera rispetto al contenuto di acqua presente nel mais raccolto allo stato ceroso.

Una volta scaricato nel silos, il trinciato di erbe viene compattato, per allontanare la maggiore quantità possibile di aria.

Operazione decisiva per la sua conservazione: se rimane troppa aria si innesca un processo di fermentazione anomalo che danneggia la qualità del siloerba.