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Produzione
olio biologico - vendita olio biologico - Fattoria Lucciano
Oliveto e olio
La
Fattoria Lucciano è situata in un territorio vocato per
l’olivicoltura: come due angeli custodi, a est la Sabina, a
ovest la Tuscia, con i loro olivi millenari, seguono la
crescita delle piante aziendali.
L’oliveto biologico si estende per circa cinque ettari e
ospita tutte cultivar originarie della Toscana: Frantoio,
Leccino e Moraiolo, diffuse in Italia e nei principali areali
del mondo, accompagnate da Pendolino e Maurino, in qualità di
impollinatori.
L’olio che emerge a novembre
al termine della raccolta e della frangitura è la sapiente
combinazione delle caratteristiche delle cinque cultivar.
La raccolta delle olive è
manuale, metodo che consente di scegliere solo le olive in
ottimo stato senza danneggiarle e non recando danno alle
piante.
Le olive raccolte nel corso
della mattina all’ora di pranzo vengono già lavorate nel
frantoio aziendale, una tradizione familiare che risale al
bisnonno di Ovidio. Il brevissimo trasporto e l’immediata
trasformazione delle olive in olio sono ulteriori fattori di
qualità.
Chi visita l’azienda nei
giorni dell’olio ha modo di osservare il processo dalla
raccolta al magico momento in cui l’olio giovanissimo si
spande su un’accogliente fetta di bruschetta, tutta da
gustare.
L'oliveto
L’olivo è pianta
generosa la cui natura solare rifugge da tutto ciò che
ristagna, ricostituendo e riequilibrando le energie delle
persone che lo incontrano. Tanti miti sono cresciuti intorno
all’olivo, ai suoi rami, alle forme contorte del tronco;
proprietà curative sono state estratte dai getti e dalle
foglie, mirabili mobili e intarsi sono stati realizzati con il
suo legno. I frutti così come si presentano sulla pianta non
sono cibo di semplice accesso. Per essere consumati hanno
bisogno di una trasformazione: sempre per ottenere l’olio,
quasi sempre se consumati come olive da tavola.
L’oliveto della Fattoria
Lucciano, tranne alcune decine di piante di 40 anni, è in
gran parte un impianto recente, posto in un leggero declivio
di 5 ettari. Così come il terreno del noccioleto e del
vigneto anche quello dell’oliveto non subisce lavorazioni:
viene lasciato a inerbimento spontaneo perenne. Inoltre
è stato realizzato un impianto di irrigazione a goccia di
soccorso. A differenza del noccioleto che viene irrigato
regolarmente durante la stagione secca, l’oliveto e il
vigneto vengono irrigati solo in caso di stretto bisogno, per
una prolungata siccità, per questo viene denominato di
soccorso.
Le cultivar allevate, tutte
coltivate nell’Italia centrale, sono cinque: Frantoio,
Leccino e Moraiolo, accompagnate da Pendolino e Maurino, in
qualità di impollinatori.
La varietà Frantoio,
originaria della Toscana, è ampiamente diffusa in Italia e
nel mondo per la sua elevata e costante produttività e per
l’olio, molto apprezzato dal gusto fine, sapido, aromatico.
L’oliva al momento della raccolta può essere verde,
invaiata o nera. Di media dimensione, ha forma ovoidale
allungata, apice e base arrotondate, un poco appiattita
all’attaccatura del peduncolo. La maturazione è tardiva e
graduale.
La cultivar Leccino viene
anch’essa coltivata in tutta l’Italia e nei principali
areali del mondo. Presenta elevata e costante produzione. Le
drupe possono essere utilizzate non solo per l’estrazione
dell’olio, come accade in azienda, ma anche come olive da
mensa. L’invaiatura delle olive è precoce e contemporanea.
Di dimensione media, il colore al momento della raccolta è
nero-violaceo. La forma è ellissoidale o ovoidale allungata
con apice arrotondato e base appiattita.
La varietà Moraiolo,
originaria della Toscana, è largamente presente in Italia e
in tutta l’area mediterranea. Presenta notevoli capacità
produttive abbinata a un’elevata resa in olio. Alla raccolta
il frutto, di dimensioni medie, è nero-violaceo. La forma
varia tra ellissoidale breve e sferoidale, con apice
arrotondato mentre la base è arrotondata e appiattita a
livello del peduncolo. La maturazione è media e graduale.
Il Pendolino è una
cultivar originaria della Toscana e ampiamente coltivata in
tutta l’Italia centrale principalmente come impollinatore.
La maturazione, mediamente precoce e contemporanea, mostra una
drupa nera, piccola, ellissoidale, dall’apice arrotondato e
base piuttosto rastremata. La resa al frantoio è mediamente
elevata e l’olio è apprezzato per le caratteristiche
organolettiche
Infine, Maurino:
cultivar toscana coltivata in varie zone dell’Italia
centrale fornisce una buona resa in olio. Le drupe invaiano
contemporaneamente e un poco precocemente. Alla raccolta sono
di colore nero-violaceo, ovoidali, medio-piccole, dall’apice
di forma sub-conica o arrotondata mentre la base è piuttosto
appiattita.
L’olio che si estrae
dall’insieme di queste olive è l’olio extra vergine della
Fattoria Lucciano.
Calendario colturale:
- Concimazione con
letame aziendale ( da XII).
- Tosatura del prato
(da III)
- Potatura (IV).
- Dopo la potatura si
effettua un trattamento preventivo con il rame e
poi, in caso di necessità, se ne compie un altro in
settembre. Di solito è sufficiente un solo trattamento.
Tali operazioni sono rivolte a fronteggiare le due
malattie che più facilmente possono colpire gli olivi
della zona: l’occhio di pavone e la fumaggine. Le altre
patologie (rogna, mosca dell’olivo, tignola, carie,
…), in condizioni climatiche normali, sono piuttosto
rare, tenendo conto anche della maggiore forza complessiva
delle piante coltivate in un ambiente ricco di biodiversità,
come avviene nella Fattoria Lucciano.
- Raccolta a mano (X-XI).
E’ un importante elemento di qualità dell’olio.
- Frantoio aziendale.
Le olive appena raccolte vengono portate nel frantoio che
dista poche decine di metri dagli olivi. Le olive,
raccolte al mattino, a sera sono già diventate prezioso e
salutare olio: un altro fattore di qualità.
In attesa della bruschetta!
In breve tempo le olive
arrivate al frantoio, ben pulite, vengono rovesciate nella
molazza e ridotte in pasta. Frangere significa rompere,
frantumare. Attraverso la frangitura, la polpa e i noccioli
delle olive vengono frantumati. La molazza aziendale,
è dotata di tre grandi ruote (macine) di granito. Nella
molazza le olive vengono lavorate per circa 20 minuti. La
pasta, così ottenuta, viene distribuita nei dischi di fibra
di nylon (fiscoli), per un altezza di circa un dito.
Completata la colonna di fiscoli e impilati sotto la
pressa, si avvia una delicata spremitura dalla quale
emerge pian piano il mosto d’olio che viene inviato
direttamente alla centrifuga dove l’acqua di vegetazione
viene separata dall’olio. L’olio nuovo è pronto per
l’assaggio con la bruschetta! Terminata la spremitura la
parte solida rimasta nei fiscoli, sansa, viene rimossa per
lasciare spazio alla nuova pasta di olive da spremere: verrà
utilizzata in inverno da Paola e Ovidio come combustibile per
la stufa e per il camino.
Dopo la centrifugazione,
l’olio viene posto in appositi contenitori e immagazzinato
in un locale asciutto, fresco, piuttosto buio, aerato e a
temperatura il più possibile costante. In tale periodo oltre
a maturare nel gusto, l’olio si separa da alcune
sostanze rimaste nel liquido dopo la centrifugazione
(pezzettini di polpa, buccia,…) che vengono eliminate con
dei travasi, analogamente a quanto avviene con il vino. In
media da sei chilogrammi di olive si ottiene un litro di olio.
L'olio
Si definisce olio extra
vergine di oliva, il liquido estratto con la spremitura
meccanica delle olive, con l’esclusivo utilizzo di mezzi
fisici per il lavaggio, la sedimentazione, la filtrazione.
E’ vietato l’utilizzo di solventi e qualsiasi altra
sostanza. Il tenore di acidità non deve superare l’1% e, al
test della degustazione eseguito da una commissione di
tecnici, il voto deve essere superiore a 6,5 (punteggio da 1 a
9). L’olio vergine di oliva, presenta un quadro di
lavorazione identico; si differenzia solo per qualità
organolettiche inferiori (punteggio minimo 5,5) e acidità
fino a 2%. Tutti gli altri tipi di olio di oliva in commercio
subiscono profondi interventi tecnologici al fine di renderli
idonei al consumo. La normativa comunitaria dell’olio di
oliva, dall’origine all’etichettatura, è in una fase
transitoria che dovrebbe terminare nel novembre del 2003.
Nelle righe che seguono si
parla essenzialmente dell’olio di oliva extra vergine. Ogni
olio presenta caratteristiche specifiche, frutto delle cultivar
di origine, delle condizioni pedoclimatiche, delle tecniche di
coltivazione, trasformazione e conservazione.
Innumerevoli sono le sue
<<parole>>, specchio delle decine e decine
di sostanze che lo compongono, un insieme di notevoli qualità
nutritive e organolettiche. Parole che esprimono apprezzamento
sono: amaro – carciofo – dolce – erba – fruttato –
floreale – foglie verdi (amaro) – mela – mandorlato –
piccante – ….. Attributi negativi e difetti dell’olio
sono definiti come: aspro – astringente – gelato –
grossolano –metallico – morchia – muffa – rancido –
smorzato – terra – vecchio, … . Inoltre un olio si
presenta: armonioso, equilibrato, mediamente equilibrato,
disarmonico.
E’ estremamente digeribile,
più di qualsiasi altro condimento. Emolliente delle pareti
dello stomaco, lubrifica l’intestino, favorendone il
corretto funzionamento. Privo di colesterolo, il consumo di
olio extravergine di oliva sostiene il colesterolo buono
(HDL), lo spazzino delle arterie contrastando l’invadenza
del colesterolo cattivo (LDL) che, invece, può occluderle.
L’equilibrato rapporto tra acidi grassi presenti, sia tra
saturi e insaturi che tra monoinsaturi e polinsaturi rende
l’olio di oliva alimento importante a livello nutritivo.
Presenta un insieme di costituenti pregiati, tra cui:
- L’acido oleico,
acido grasso monoinsaturo, in elevata percentuale
- I polinsaturi linoleico e
linolenico, due acidi grassi essenziali, che l’organismo
non è in grado di fabbricare da sé
- Vitamine liposolubili A, D,
K e soprattutto i tocoferoli (vit. E), dalle
proprietà antiossidanti. La presenza e la forza delle
vitamine è influenzata dai fattori di qualità
dell’olio (tecniche d coltivazione, di trasformazione,
…)
Le eventuali controindicazioni
sono da ricercare nei comportamenti umani: scarsa qualità
della materia prima, cattiva conservazione, consumo eccessivo
di alimenti e di grassi in particolare, stile di vita
sedentario, ….!
Consumato crudo è
l’ideale completamento di ogni genere di pietanze, riuscendo
a abbracciare il gusto dei vari ingredienti, conferendo
inoltre all’organismo l’intero corredo nutritivo che in
parte si perde con la cottura. L’elevata presenza di acidi
monoinsaturi lo rende più stabile alla cottura di altri oli,
più instabili per l’elevata presenza di acidi grassi
polinsaturi. Durante la cottura, in particolare se si
frigge, è essenziale rispettare le regole culinarie, ad
esempio non raggiungendo il punto di fumo (180° C). Si
conserva a una temperatura oscillante tra i 12 e i 18 gradi,
in contenitori scuri, al riparo dalla luce.
L’olio nuovo, ottimo anche
appena spremuto, acquista in pieno le specifiche
caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore,
consistenza, …) con un breve periodo di maturazione,
proprietà che manterrà per non più di due anni.
E’ il condimento ideale
per una dieta gradevole in armonia con i principi fondamentali
di una nutrizione equilibrata e moderna.
L’olio extravergine di
oliva della Fattoria Lucciano è espressione di pratiche
agricole in sintonia con l’ambiente e gli uomini.
L'azienda
agricola biologica si occupa di produzione di prodotti
biologici e di vendita di prodotti biologici.
Qui di seguito vengono esposte le attività dell'azienda:
produzione
e vendita cibi biologici
produzione e vendita vino
biologico
produzione e vendita carne
biologica
produzione e vendita olio d'oliva
biologico
produzione e vendita miele biologico |