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Produzione vino biologico - vendita vino biologico - Fattoria Lucciano

Il vigneto biologico della Fattoria Lucciano si estende per circa 2 ettari; con il sistema a tendone vengono allevati quattro vitigni, due di uva rossa e due di uva bianca.

I vini

I due vini biologici della Fattoria Lucciano esprimono una forza vitale che forma nei clienti la preferenza a un consumo giovane, non procrastinando nel tempo il loro assaggio.

Il bianco è un vino leggero, evocativo, risultato dal vinaggio tra il gradevole, neutro e disponibile Trebbiano e una quota del 10% di Malvasia, un vitigno zuccherino, solare, umorale.

Il vino rosso della Fattoria Lucciano è vigoroso e elegante, risultato dell’uvaggio tra il Montepulciano (90%) e il Sangiovese (10%).

Chi gode buona salute, può bere moderate quantità di vino godendo dei vantaggi all’organismo che alcuni componenti minori sembra ormai accertato forniscano, ad esempio sull’apparato cardiocircolatorio. In media per gli adulti il consumo considerato tollerabile per un vino di normale gradazione è per gli uomini pari a 2-3 bicchieri al giorno e per le donne 1-2 bicchieri al giorno. Importante inoltre bere durante i pasti secondo la migliore tradizione italiana.

Naturalmente l’invito è rivolto a bere vini di qualità: un bicchiere di ottimo vino soddisfa i sensi e non affatica l’organismo.

Il vigneto

Il vigneto aziendale, impiantato nel 1976 dal papà di Ovidio, si estende per circa 2 ettari. E’ un impianto a tendone costituito da paletti in legno e fili in ferro disposti a formare un reticolo su cui si ancorano i tralci così che l’uva cresce sicura, penzolando. Come per gli altri frutteti aziendali anche nel vigneto il terreno, che non viene mai mosso, è coperto dal prato (inerbimento) spontaneo perenne e l’impianto di irrigazione a goccia di soccorso, assicura l’apporto idrico in caso di siccità. Si allevano 4 vitigni, 2 bianchi (Trebbiano e Malvasia) su poco più del 50% della superficie totale e 2 rossi (Montepulciano e Sangiovese) nella quota restante.

Piccolo calendario colturale:
Da ottobre, se le condizioni climatiche lo consentono, si distribuisce il letame spargendolo su tutto il terreno. Completata la concimazione non si interviene più sul terreno fino a primavera quando si procede alla tosatura del prato, lasciando l’erba tagliata sul terreno a mo’ di pacciamatura. Nel frattempo, varie operazioni sono state effettuate sulle piante, a partire dalla potatura che iniziata in novembre, con la caduta delle foglie, termina in gennaio, seguita immediatamente dalla strecciatura, ovvero l’asportazione dei tralci tagliati non caduti al suolo perché rimasti intrecciati. Una volta completata la strecciatura si procede a legare i tralci rimasti in modo tale che la nuova vegetazione primaverile si distribuisca uniformemente sul reticolo. Sul finire di marzo la vite inizia a vegetare. A maggio si pratica un trattamento preventivo contro la peronospora con il rame, unica sostanza ammessa. La peronospora è un fungo e si sviluppa quando il clima è caldo e piovoso. I trattamenti successivi vengono decisi n base ai dati rilevati nella capannina metereologica aziendale (umidità, piovosità, temperatura). Altra malattia che si può manifestare è l’oidio, che viene trattato con il classico zolfo. Si riconosce da una specie di muffetta bianca che si forma sull’acino; l’oidio viene infatti chiamato anche “barba bianca”.

La raccolta, a settembre, avviene a mano e i grappoli vengono lavorati in azienda il giorno stesso.

Vinificazione nella Fattoria Lucciano

Nella vinificazione in rosso il mosto fiore emerso dalla pigiatura viene lasciato a fermentare, per 1-3 giorni, insieme a bucce, raspi e vinaccioli, che verranno eliminati quando nel liquido saranno migrati i pigmenti nero-rossi contenuti nelle bucce. E’ in questo modo che si conferisce il colore al vino, poiché anche la polpa delle uve nere è chiara! Infatti ci sono molti vini bianchi che si ottengono con uve nere private della buccia, come ad esempio il Pinot Grigio.

Durante la fermentazione altre sostanze si trasferiscono nel mosto: proteine, minerali (in particolare ferro), sostanze fenoliche, aromi, ecc. Arrivato il momento si passa tutto al torchio e il mosto estratto prosegue, da solo, nella fermentazione che da tumultuosa, (il vino bolle!) con il passare dei giorni si fa sempre meno turbolenta: il movimento nei contenitori si placa ma il mosto - vino, fin quando mostra segni di irrequietezza, non andrà mosso.

La durata della fermentazione tra tumultuosa e lenta dura circa venti giorni, dipende da molteplici fattori, come il tenore zuccherino dell’uva e la temperatura esterna.

Durante il periodo della fermentazione, tra fine settembre e ottobre, le botti sono esposte a nord, per proteggere il mosto dal caldo; la temperatura deve oscillare intorno ai18°C.

A novembre, quando nel mosto – vino, è sopraggiunta la calma, spesso in coincidenza dell’arrivo dei primi freddi, inizia la fase dei successivi travasi (3-4), colmature e controlli, che si protraggono fino a primavera inoltrata.

Le finalità del travaso sono molteplici. Il mosto–vino migliora nel colore, nell’aroma, nel gusto, tuttavia lo scopo principale è quello di allontanare dal vino la feccia che si deposita nel fondo. Questo avviene perché il mosto-vino non viene filtrato. E’ buona norma procedere ai travasi in giorni di bel tempo, in quanto con l’alta pressione atmosferica la feccia è più stabile, ferma sul fondo.

La vinificazione in bianco inizia con la pigiatura seguita dalla pressatura: tutto quello che rimane nel torchio, raspi, bucce e vinaccioli, viene eliminato e il mosto ottenuto prende la strada delle botti dove inizia a fermentare. Da questo momento il processo è identico alla vinificazione in rosso da cui si differenzia essenzialmente per l’immediato scarto delle vinacce.

I 4 VITIGNI DELLA FATTORIA LUCCIANO

Trebbiano toscano (90% del bianco): vitigno molto vigoroso e produttivo con notevoli capacità di adattamento alle condizioni climatiche. Il grappolo è grande, semi compatto, cilindrico – conico, alato. Gli acini sono di grandezza media, sferoidali, con buccia giallo dorata, trasparente. La polpa è dolce e succosa.
Malvasia (10% del bianco): vitigno di antichissime origini, vigoroso, dal grappolo grande, compatto, cilindrico. Gli acini, grandi e sferici, hanno un caratteristico sapore zuccherino.
Montepulciano (90% del rosso): vitigno di buona vigoria e produzione costante, predilige il clima caldo. Il grappolo è di grandezza media, cilindrico –conico, spesso alato. Gli acini, di forma sub ovale, medio grandi, presentano polpa succosa, leggermente rosata, dal sapore semplice.
Sangiovese (10% del rosso): vitigno molto vigoroso e produttivo è probabilmente originario della Toscana. Presenta un grappolo medio grande, di forma cilindrica con una o due ali. L’acino ovale è medio grande, dal succo a volte colorato di rosa.

VIGNETO E RISORSE

Quando si impianta un vigneto si crea automaticamente uno specifico ecosistema, formato dai vitigni, dal clima, dal terreno e dalle tecniche colturali adottate: un’area di produzione che deve essere in equilibrio con l’ambiente. In un vigneto biologico esistono regole particolari di allevamento. Ancor di più Paola e Ovidio applicano un metodo di agricoltura in cui le risorse non vengono utilizzate al massimo consentito dalle stesse norme e livelli di produzione previsti dall’agricoltura biologica: mantengono un notevole margine di riserva al loro utilizzo al fine di garantirsi la qualità e la salute dell’azienda.


L'azienda agricola biologica si occupa di produzione di prodotti biologici e di vendita di prodotti biologici.
Qui di seguito vengono esposte le attività dell'azienda:

produzione e vendita cibi biologici
produzione e vendita vino biologico
produzione e vendita carne biologica
produzione e vendita olio d'oliva biologico
produzione e vendita miele biologico

 
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Fattoria Lucciano
Borghetto di Civita Castellana - Viterbo
Tel. (+39) 0761 540464 - Fax. (+39) 0761 540464
email: info@fattorialucciano.com

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